Categoria / Sentenze Cassazione
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La causa può essere iscritta a ruolo solo se è stato pagato il contributo unificato. La questione viene rimessa alla Corte Costituzionale
Sentenza Corte di cassazione n. 32234/2025 «Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 812, l. 30 dicembre 2024 n. 207, nella parte in cui subordina l’iscrizione a ruolo delle cause civili al previo versamento del contributo unificato, configurando l’omesso pagamento come una causa ostativa all’accesso alla giurisdizione, in quanto introduce…
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Clausola “visto e piaciuto”: reale significato di questa espressione spesso utilizzata nel contratto di vendita
Sentenze della Cassazione sulla formula visto e piaciuto «La clausola contrattuale “vista e piaciuta”, che ha lo scopo di accertare consensualmente la presa visione, ad opera del compratore, della cosa venduta, esonera il venditore dalla garanzia per i vizi di quest’ultima con riferimento a quelli riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala…
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Successione e libretto postale cointestato con il defunto: ciascun cointestatario superstite ha diritto ad ottenere l’intera somma da Poste Italiane
Sentenza Corte di cassazione n. 28935 del 2/11/2025 «In tema di libretti di risparmio postale cointestati con clausola “pari facoltà di rimborso”, la disciplina introdotta dal d.m. 6 giugno 2002 (che ha abrogato il previgente sistema di opposizione dei coeredi al rimborso) non preclude al cointestatario superstite la legittimazione a riscuotere l’intero importo o, quantomeno,…
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Il Trustee è assoggettabile a liquidazione controllata
Sentenza Tribunale di Modena 28/1/2026 «Il trustee è assoggettabile a liquidazione controllata in relazione ai crediti vantati dai beneficiari del trust. L’insolvenza del trustee non può essere dichiara sussistente sulla base del credito che il Beneficiario del trust vanta nei confronti del disponente» Sentenza Trib. Modena, 28 gennaio 2026, Pres. Russo, Est. Bianconi (testo completo…
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L’accertamento contenuto nella sentenza dichiarativa di fallimento non è opponibile al socio di società semplice che non è stato convocato nel giudizio avente ad oggetto il fallimento dell’ente
Sentenza Corte Costituzionale n. 87 del 26 giugno 2025 «L’art. 147, comma 3, L. Fall. – ovvero l’art. 256 comma 3 C.C.I.I. – deve interpretarsi nel senso che il Tribunale, prima di dichiarare il fallimento di una società agricola, deve ordinare la convocazione dei soci illimitatamente responsabili. Ciò perché, il giudizio che può concludersi con…
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Può la sentenza penale di assoluzione fare stato nel processo civile?
Sentenza Corte di cassazione n. 30533 del 20 novembre 2025 «L’ordinamento italiano non è ispirato al principio dell’unità della giurisdizione e della prevalenza del giudizio penale su quello civile, avendo il legislatore instaurato un sistema di completa autonomia e separazione fra i due giudizi, salvo limitate eccezioni. * «Ne consegue che soltanto la sentenza penale…
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Responsabilità civile della Pubblica Amministrazione per mancata attuazione di un titolo esecutivo giudiziale di rilascio di una casa occupata abusivamente
Sentenza Corte di cassazione n. 24053 del 28/8/2025 «Nell’ordinamento di uno Stato di diritto, l’obbligo di dare esecuzione ai provvedimenti giurisdizionali è incondizionato, con la conseguenza che l’inadempimento di tale obbligo, protratto oltre il tempo ragionevolmente necessario ad approntare i mezzi che tale esecuzione richieda, costituisce fatto che, di per sé stesso, è fonte di…
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Serve la data certa della scrittura privata ai fini dell’insinuazione al passivo
Sentenza Corte di cassazione n. 2011 del 30 gennaio 2026 «L’assenza di data certa della scrittura privata che documenta il contratto non può essere sostituita da altra prova ed il creditore non può, conseguentemente, far valere nei confronti del fallimento alcun diritto di credito che si fondi sul detto titolo negoziale.» Sentenza Corte Cassazione n.…
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Nullità degli atti di trasferimento immobiliari privi della dichiarazione di conformità alle planimetrie catastali
Sentenza Corte di cassazione n. 27531 del 15 ottobre 2025 «In tema di conformità catastale, la nullità degli atti previsti dall’art. 29, comma 1-bis, della legge n. 52/1985, introdotto dall’ art. 19, comma 14, del D.L. n. 78/2010, va qualificata come nullità ‘formale’ e ‘testuale’, che colpisce gli atti tra vivi ad effetti reali, eccetto…
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La rinuncia abdicativa della proprietà immobiliare impone la regolarità catastale-urbanistica del bene ceduto allo Stato
Articolo 1, comma 731, L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) «L’atto unilaterale di rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare, cui consegue l’acquisto a titolo originario in capo allo Stato ai sensi dell’articolo 827 del codice civile, è nullo se allo stesso non è allegata la documentazione attestante la conformità del bene alla vigente normativa, ivi compresa…
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La conoscenza dello stato di insolvenza (“scientia decoctionis”) quando è rilevante nell’ambito dell’azione revocatoria fallimentare?
Sentenza Corte di cassazione n. 101 del 2 gennaio 2026 «In tema di revocatoria concorsuale, quando il pagamento soggetto ad azione revocatoria è avvenuto ratealmente (e risulta accertata con riferimento ad un determinato pagamento la sussistenza della scientia decoctionis) il creditore che voglia dimostrare il successivo venir meno della scientia decoctionis non può limitarsi ad…
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Il risarcimento del danno da occupazione illegittima di immobile
Sentenza Corte di cassazione n. 30521 del 19 novembre 2025 «Il danno da occupazione illegittima è da ritenersi presunto (e quindi, risarcibile ex se, discendendo fisiologicamente dalla perdita della disponibilità del bene, la cui natura è normalmente fruttifera, e dalla impossibilità di conseguire l’utilità da esso ricavabile), con conseguente inversione dell’onere probatorio nel senso che,…
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Disciplina dei super-interessi: escluso il cumulo con gli ordinari meccanismi compensativi
Sentenza Corte di cassazione n. 11343 del 30/4/2025 «In materia di indennità risarcitoria da licenziamento discriminatorio, posto che il cumulo di rivalutazione monetaria e interessi assolve al compito di coprire integralmente il danno emergente e il lucro cessante, non trova applicazione la disposizione di cui all’art. 1284, comma 4, c.c.». Sentenza Corte Cassazione n. 11343/2025…
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Acquisito per usucapione ed ipoteca precedentemente iscritta
Sentenza Corte di cassazione n. 565 del 9/1/2025 «L’acquisto a titolo originario per usucapione non ha un effetto estintivo dell’ipoteca precedentemente iscritta e, quindi, non determina la caducazione del diritto reale di garanzia che, come altri eventuali pesi e vincoli preesistenti e antecedentemente iscritti o trascritti (ad esempio, alcune servitù), non è incompatibile con le…
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Soci responsabili senza beneficio di preventiva escussione della società se il titolo giudiziale è nei loro confronti definitivo
Sentenza Corte di cassazione n. 27367 del 13/10/2025 «In caso di decreto che ingiunga il pagamento di una somma di denaro ad una società in nome collettivo ed ai suoi soci illimitatamente responsabili, in via tra loro solidale, ma diretta e incondizionata, non opera il beneficio della preventiva escussione a favore dei soci intimati in…
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Liquidazione controllata del sovraindebitato – la determinazione del reddito di famiglia
Sentenza Tribunale Ancona n.70/2025 “Con riferimento alla nozione di famiglia di cui all’art. 268, comma 4, lett. b) CCII, occorre far riferimento ai fini della determinazione della capacità reddituale dell’intero nucleo familiare, ai redditi di tutti i soggetti conviventi e appartenenti alla famiglia del ricorrente, come risultanti dalla relativa certificazione anagrafica”. Sentenza Tribunale Ancona n.70…
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Il dolo nell’azione revocatoria nell’ipotesi di atto di disposizione anteriore all’insorgenza del credito
Sentenza Corte di Cassazione S.U. n.1898 del 2025 “In tema di azione revocatoria, quando l’atto di disposizione è anteriore al sorgere del credito, ad integrare la “dolosa preordinazione” richiesta dall’art. 2901, primo comma, cod. civ. non è sufficiente la mera consapevolezza, da parte del debitore, del pregiudizio che l’atto arreca alle ragioni dei creditori (c.d.…
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La rinuncia abdicativa al diritto di proprietà immobiliare
Sentenza Corte di cassazione S.U. n. 23093 del 2025 “La rinuncia alla proprietà immobiliare è atto unilaterale e non recettizio, la cui funzione tipica è soltanto quella di dismettere il diritto, in quanto modalità di esercizio e di attuazione della facoltà di disporre della cosa accordata dall’art. 832 cod. civ., realizzatrice dell’interesse patrimoniale del titolare…
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Le Sezioni Unite sul tema delle sopravvenienze attive a seguito di cancellazione della società
Sentenza Corte di Cassazione S.U. n. 19750 del 16 luglio 2025 “L’estinzione della società, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non comporta anche l’estinzione dei crediti della stessa, i quali costituiscono oggetto di trasferimento in favore dei soci, salvo che il creditore abbia inequivocamente manifestato anche attraverso un comportamento concludente, la volontà di rimettere…
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Eccezione di incapienza nella liquidazione controllata. Contrasti giurisprudenziali
Sentenza Tribunale Chieti 10/6/2025 “Il Tribunale rileva […] che l’adesione del debitore alla domanda proposta dal creditore non vincola in alcun modo il giudice, né preclude il controllo rigoroso della sussistenza dei presupposti sostanziali previsti dalla legge. La natura pubblicistica della procedura impone infatti che l’apertura della liquidazione controllata avvenga solo in presenza di condizioni…
