Categoria / Sentenze Cassazione
-
Riflessioni in tema di liquidazione del danno per gestione non conservativa del patrimonio sociale
Sentenza Corte di Cassazione 5252/2024, in Foro It., 2024, I, p. 1097 ss «In materia di responsabilità degli amministratori di società di capitali per gestione non conservativa del patrimonio sociale, la norma dell’art 2486, comma 3, c.c., con la quale è stato previsto che il danno si determini, in assenza di prova contraria, sulla base…
-
La re-introduzione dell’art. 2409 c.c. per la denuncia di gravi irregolarità dell’organo amministrativo
Sentenza Tribunale Napoli 2 maggio 2022, in Giur. Comm., 2024, II, p. 474 ss La giurisprudenza di legittimità è concorde nel ritenere che: «Alla luce dell’art 329, comma 2 CCII, che ha reintrodotto la denunzia ex art 2409 c.c. per tutte le s.r.l., il rimedio cautelare di cui all’art. 2476 comma 3, c.c. è necessariamente…
-
Breve commento ai primi pronunciamenti in materia di conferimento di criptovalute a capitale sociale
Tribunale di Brescia, Sezione Specializzata in Materia d’Impresa, decreto n. 7556 del 18/7/2018 Si tratta della prima pronuncia della giurisprudenza italiana sul tema del conferimento delle criptovalute a capitale sociale. Il Tribunale, partendo dall’assunto secondo cui le criptovalute vadano assimilate a beni giuridici, ritiene applicabile l’art. 2465 c.c., che prevede l’obbligo di presentazione di una…
-
Limiti e condizioni di proponibilità dell’azione di arricchimento senza causa
Sentenza Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 33954 del 5/12/2023 Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 33954 del 5 dicembre 2023 hanno statuito che: «Ai fini della verifica del rispetto della regola di sussidiarietà di cui all’art. 2042 c.c., la domanda di arricchimento è proponibile ove la diversa azione,…
-
Divisione immobile in comproprietà: l’elevato conguaglio impedisce la comoda divisibilità del bene
Corte di cassazione, sezione VI, sentenza 30 giugno 2020, n. 12965 La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 12965/2020 ha così statuito: «Ed, infatti questa Corte ha reiteratamente affermato che proprio la ridotta entità del conguaglio deve essere un criterio ispiratore della scelta più appropriata del giudice in materia di divisione. In tal…
-
Fallimento aziende: cancellazione della società dal registro delle imprese e apertura della liquidazione giudiziale
Corte di cassazione, sezione I, sentenza 12 aprile 2013, n. 8932 La giurisprudenza di legittimità è concorde nel ritenere che: «Il termine di cui all’art. 10 della legge fallimentare (R.D. n. 267 del 1942) non opera come un termine di prescrizione o decadenza, ma costituisce un limite oggettivo per la dichiarazione di fallimento, svolgendo non…
